Se stai per acquistare o vendere un’auto usata, la domanda che ti stai ponendo in questo momento è sicuramente una sola: quanto mi costa, di preciso, il passaggio di proprietà?
In Italia non esiste una tariffa unica per tutti. Nel 2026, l’intera procedura è diventata molto più snella e interamente digitale grazie al Documento Unico di Circolazione e di Proprietà (DU), che accorpa i vecchi libretti e certificati di proprietà. Tuttavia, i costi dipendono ancora fortemente da due fattori: la potenza del veicolo (espressa in kW) e la provincia di residenza dell’acquirente.
In questa guida pratica vedremo insieme quanto spenderai al centesimo, come calcolare la quota variabile e i passaggi esatti per sbrigare la pratica (anche da solo, per risparmiare).
Quanto costa il passaggio di proprietà? Spese Fisse vs Variabili
Il costo totale del passaggio si compone di una parte fissa (le tariffe ministeriali e i bolli) e di una parte variabile (l’imposta provinciale).
Se decidi di sbrigare la pratica autonomamente presso uno STA (Sportello Telematico dell’Automobilista) dell’ACI o della Motorizzazione, le spese fisse e l’imposta si pagano direttamente in un’unica soluzione tramite il circuito PagoPA.
1. I Costi Fissi Nazionali (Aggiornati al 2026)
Queste spese sono identiche in tutta Italia, indipendentemente dal tipo di auto:
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Emolumenti del PRA (ACI): 27,00 €
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Imposta di Bollo per aggiornamento DU: 32,00 €
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Diritti di Motorizzazione (DTT): 10,20 €
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Marca da bollo per l’atto di vendita: 16,00 € (da applicare sulla firma del venditore)
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Totale Spese Fisse: 85,20 €

2. Il Costo Variabile: L’IPT (Imposta Provinciale di Trascrizione)
Questa è la vera voce di spesa che fa lievitare il prezzo. L’IPT è una tassa che incassa la provincia in cui risiede chi compra l’auto.
Il calcolo si basa sui Kilowatt (kW) riportati sulla carta di circolazione:
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Fino a 53 kW (auto di piccola cilindrata o per neopatentati): l’IPT è fissa. La base nazionale sarebbe 150,81 €, ma quasi tutte le province applicano una maggiorazione massima del 30%, portando la quota fissa a circa 196,00 €.
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Oltre i 53 kW: si applica una tariffa per ogni singolo kW. La base è di 3,51 €/kW, ma con la maggiorazione del 30% applicata dalla quasi totalità delle province, arriverai a pagare circa 4,56 € per ogni kW eccedente.
Un esempio pratico (Auto da 80 kW – circa 109 CV):
Pagherai i primi 53 kW a tariffa fissa (196,00 €) + i restanti 27 kW moltiplicati per 4,56 € (123,12 €). L’IPT totale sarà di 319,12 €. Aggiungendo gli 85,20 € di costi fissi, il passaggio ti costerà 404,32 €.
Tabella Riassuntiva: Costi Medi per Fasce di Potenza (2026)
Per darti un’idea immediata, ecco una stima del costo totale del passaggio (fai da te) per alcune delle potenze più comuni nel mercato dell’usato, calcolate con la maggiorazione provinciale standard del 30%:
| Potenza dell’Auto (kW / CV) | Spese Fisse | IPT Media (Provincia al +30%) | Costo Totale Stimato (Fai-da-te) |
| Fino a 53 kW (Fino a 72 CV) | 85,20 € | 196,00 € | ~ 281,00 € |
| 70 kW (~ 95 CV) | 85,20 € | 273,50 € | ~ 358,00 € |
| 90 kW (~ 122 CV) | 85,20 € | 364,70 € | ~ 450,00 € |
| 110 kW (~ 150 CV) | 85,20 € | 456,00 € | ~ 541,00 € |
I Documenti da Preparare
Oggi la lista dei documenti è cortissima, proprio perché i registri sono digitali ed è sparito il vecchio Certificato di Proprietà cartaceo.
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Per il Venditore: Documento d’identità valido, Codice Fiscale e il Documento Unico (DU) dell’auto.
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Per l’Acquirente: Documento d’identità valido, Codice Fiscale e l’Istanza Unificata (un modulo digitale che si compila direttamente allo sportello per richiedere l’aggiornamento dei dati).
Meglio il “Fai da Te” o l’Agenzia?
La legge prevede che l’aggiornamento dei registri avvenga entro 60 giorni dalla firma dell’atto di vendita. L’acquirente ha due modi per procedere:
Opzione 1: Negli uffici ACI o alla Motorizzazione (Fai-da-te)
È la soluzione ideale se vuoi risparmiare. Venditore e acquirente si recano insieme allo sportello STA. L’atto di vendita viene firmato e autenticato gratuitamente dal pubblico ufficiale (si paga solo la marca da bollo da 16 €). Il pagamento avviene sul momento e il nuovo Documento Unico digitale viene emesso in tempo reale (circa 20-30 minuti).
Opzione 2: In un’Agenzia di Pratiche Auto (Sermetra, ACI delegata, ecc.)
È la soluzione più comoda se non hai tempo di prendere appuntamenti o fare code. L’agenzia si occupa di verificare che non ci siano vincoli sull’auto, gestisce i moduli e autentica le firme.
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Quanto costa il servizio? Oltre ai costi vivi ministeriali visti sopra, l’agenzia applica una tariffa per l’onorario che varia solitamente tra i 50,00 € e i 130,00 €.
Tre controlli salvavita prima di pagare il passaggio
Comprare un’auto usata comporta sempre qualche rischio amministrativo. Prima di firmare l’atto di vendita e sborsare i soldi del passaggio, fai questi controlli:
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Richiedi una Visura al PRA (Costo ~ 6,00 €): Ti basta conoscere la targa del veicolo. Ti permetterà di scoprire in tempo reale se sull’auto pende un fermo amministrativo (le cosiddette “ganasce fiscali” per tasse o multe non pagate dal vecchio proprietario) o un’ipoteca. Se c’è un fermo, l’auto non può circolare per legge e il passaggio di proprietà potrebbe essere bloccato o ereditato con tutto il vincolo.
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Verifica la Revisione: Controlla sul Portale dell’Automobilista che l’auto sia in regola con la revisione ministeriale biennale obbligatoria.
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Attiva la nuova Assicurazione: Ricorda che la polizza del vecchio proprietario non passa a te. Devi inviare la copia del nuovo Documento Unico (o il foglio provvisorio dell’agenzia) alla tua compagnia assicurativa affinché la nuova polizza RC Auto sia attiva dal momento esatto in cui ritiri la vettura.
Nota: I prezzi e le procedure indicati riflettono le normative digitali italiane e le tariffe ministeriali in vigore nel 2026. Per verificare la percentuale esatta di maggiorazione dell’IPT della tua provincia, puoi consultare il portale ufficiale dell’ACI territoriale.
Informazioni da tenere a mente quando si esegue questo tipo di procedura
Il passaggio di proprietà di un’auto usata comporta una serie di costi e procedimenti che è importante avere ben chiari. Pianificare in anticipo e raccogliere tutte le informazioni necessarie può alleviare molte delle preoccupazioni associate a questa pratica.
Per ulteriori informazioni ufficiali, si possono visitare i seguenti link:
Suggerimenti e raccomandazioni
✅ Calcola l’IPT in base ai kW e alla provincia
L’Imposta Provinciale di Trascrizione (IPT) varia in base alla potenza del veicolo e alla provincia di residenza. Per auto fino a 53 kW, l’IPT è di circa 150,81 €. Per ogni kW aggiuntivo, si aggiungono circa 3,51 €, con possibili maggiorazioni provinciali fino al 30%.
✅ Considera i costi fissi obbligatori
Oltre all’IPT, ci sono costi fissi come: 32 € per l’imposta di bollo al PRA, 16 € per l’autenticazione dell’atto, 27 € di emolumenti ACI e 10,20 € per i diritti della Motorizzazione Civile. Questi costi sono indipendenti dalla potenza del veicolo.
✅ Valuta se affidarti a un’agenzia o fare da te
Rivolgersi a un’agenzia di pratiche auto può semplificare la procedura, ma comporta un costo aggiuntivo che varia tra 70 € e 150 €. Gestire la pratica autonomamente presso gli uffici competenti può essere più economico, ma richiede tempo e attenzione.
✅ Verifica la documentazione necessaria
Assicurati di avere tutti i documenti richiesti: certificato di proprietà (o documento unico), carta di circolazione, documento d’identità e codice fiscale di entrambe le parti. La mancanza di documenti può rallentare la procedura.
✅ Utilizza strumenti online per il calcolo dei costi
Per una stima precisa dei costi, puoi utilizzare strumenti online come il calcolatore di Pratiche.it, inserendo i dati del veicolo e la provincia di residenza.
