L’acquisto di un’auto usata presso un rivenditore autorizzato offre diverse garanzie legali, ma richiede una procedura burocratica specifica per il trasferimento di proprietà. In Italia, dal 2026, questo processo è interamente digitalizzato grazie al Documento Unico di Circolazione e di Proprietà (DU). Quando un privato acquista da un concessionario, il veicolo si trova spesso in regime di “Minivoltura” (Legge Dini), il che semplifica alcuni passaggi ma ne richiede altri fondamentali per la messa in strada.
Documentazione Necessaria
Per completare l’acquisto e l’intestazione del veicolo, il privato deve fornire al concessionario:
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Documento d’identità e Codice Fiscale: In corso di validità (necessari per la notifica agli archivi del PRA).
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Permesso di soggiorno: Solo per cittadini extracomunitari residenti in Italia.
Il concessionario, da parte sua, deve consegnare:
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Documento Unico (DU): Il documento digitale che ha sostituito il vecchio libretto e il certificato di proprietà.
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Atto di vendita: Spesso integrato digitalmente nella pratica di aggiornamento.

Procedure da Seguire
Presso il Concessionario
Nella maggior parte dei casi, il concessionario agisce come STA (Sportello Telematico dell’Automobilista) o si avvale di un’agenzia di pratiche auto.
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Firma dell’Atto: Il privato firma l’atto di vendita (o l’istanza unificata).
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Verifica Vincoli: Il rivenditore deve garantire che il veicolo sia libero da fermi amministrativi o ipoteche.
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Consegna del veicolo: Il privato può circolare non appena riceve il Documento Unico aggiornato o un permesso provvisorio di circolazione.
Registrazione e Trascrizione
Grazie al sistema digitale, la registrazione al PRA e alla Motorizzazione avviene simultaneamente. Non è più necessario recarsi fisicamente presso gli uffici pubblici se il concessionario gestisce la pratica telematicamente. Il pagamento di tutte le imposte deve transitare obbligatoriamente per il circuito PagoPA.
Costi Associati nel 2026
Il costo totale è influenzato dalla potenza del veicolo e dalla provincia di residenza dell’acquirente:
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IPT (Imposta Provinciale di Trascrizione): È la voce principale. Si calcola in base ai kW del veicolo. I concessionari spesso includono questa spesa nel prezzo “chiavi in mano”, ma è bene verificarne il dettaglio.
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Emolumenti ACI: €27,00.
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Imposta di bollo: Circa €48,00 per l’aggiornamento del Documento Unico.
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Diritti DTT (Motorizzazione): €10,20.
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Commissioni d’Agenzia: Se il concessionario delega la pratica, i costi di gestione variano solitamente tra €100 e €200.
Tempi di Elaborazione
Con le procedure telematiche attive nel 2026, il passaggio di proprietà è pressoché istantaneo. Una volta firmato l’atto e inviata la pratica via web, il sistema aggiorna i database in tempo reale. Il cliente riceve il nuovo Documento Unico digitale (o la stampa dello stesso) generalmente al momento della consegna delle chiavi.
Una procedura semplice e senza molte complicazioni
Completare il passaggio di proprietà da concessionario a privato è un’operazione relativamente semplice, a patto di seguire la giusta procedura e avere a disposizione tutta la documentazione necessaria. Gli acquirenti devono essere attenti ai dettagli per evitare complicazioni future e garantire una transazione trasparente e conforme alle normative italiane.
Per ulteriori informazioni, è possibile consultare:
Suggerimenti e raccomandazioni
- Documento d’identità e codice fiscale;
- Contratto di vendita o fattura rilasciata dal concessionario;
- Certificato di Proprietà Digitale (CDPD) o Documento Unico (DU);
- Carta di circolazione del veicolo.
- Emolumenti ACI: 27 €;
- Imposta di bollo: 32 € per l’istanza unificata e 16 € per il rilascio del Documento Unico;
- Diritti Motorizzazione: 10,20 €.
