Quando si acquista o si vende un’auto usata in Italia, il passaggio di proprietà è l’atto giuridico obbligatorio per trasferire la titolarità del veicolo. Molti automobilisti cercano informazioni sul passaggio di proprietà “in Comune” convinti di poter sbrigare l’intera pratica in municipio.
Nel 2026, la realtà burocratica è ben precisa: il Comune svolge un ruolo utilissimo per risparmiare, ma gestisce esclusivamente l’autentica della firma del venditore sull’atto di vendita. Per completare il trasferimento e aggiornare i registri nazionali, l’iter deve poi essere finalizzato sui canali della Motorizzazione o del PRA.
Di seguito vediamo come sfruttare il servizio del Comune, quali documenti portare e come calcolare i costi reali basati sui Kilowatt del veicolo.
Il Vero Ruolo del Comune: L’Autentica della Firma
Grazie alla legge di semplificazione (nota storicamente come Legge Bersani), gli ufficiali dell’Anagrafe comunale hanno il potere di autenticare la firma del venditore sull’atto di vendita dell’auto.
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Il vantaggio: L’autentica in Comune costa pochissimo (solo una marca da bollo e pochi centesimi di diritti di segreteria). È la soluzione ideale se venditore e acquirente non possono recarsi insieme in Motorizzazione o all’ACI.
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Il limite: Una volta firmato l’atto in Comune, il passaggio non è concluso. L’acquirente ha l’obbligo tassativo di registrare l’atto e aggiornare i documenti del veicolo entro 60 giorni, altrimenti rischia sanzioni pesanti e il ritiro della carta di circolazione in caso di controllo stradale (Art. 94 del Codice della Strada).
I Documenti da Portare all’Ufficio Anagrafe
Per autenticare la firma in Comune, il venditore (l’acquirente può anche non essere presente in questa fase, sebbene sia consigliato) deve presentarsi allo sportello con:
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Documento d’Identità e Codice Fiscale: In corso di validità.
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Il Documento Unico di Circolazione e di Proprietà (DU): Nel 2026, il vecchio libretto e il certificato di proprietà cartaceo sono unificati in questo solo documento digitale. L’atto di vendita viene solitamente redatto sul retro del DU stesso o su un’istanza unificata.
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Una Marca da Bollo da 16,00 €: Da acquistare preventivamente in tabaccheria.

La Procedura in 3 Fasi: Dal Comune al PRA
Se decidi di avviare il passaggio sfruttando il Comune per risparmiare sulle commissioni, l’iter si sviluppa così:
Fase 1: Firma in Comune
Il venditore firma l’atto di vendita davanti all’ufficiale comunale, che applica la marca da bollo da 16,00 € e convalida l’identità del firmatario riscuotendo i diritti di segreteria (meno di 1 euro).
Fase 2: Trascrizione allo STA
Entro 60 giorni, l’acquirente deve recarsi presso uno STA (Sportello Telematico dell’Automobilista) della Motorizzazione Civile o del PRA (ACI) per richiedere la trascrizione del passaggio.
Fase 3: Rilascio del Documento Unico
L’acquirente effettua il pagamento di tutte le imposte statali tramite il circuito PagoPA. L’operatore dello STA aggiorna l’Archivio Nazionale dei Veicoli e stampa in tempo reale il nuovo Documento Unico (DU) intestato al compratore.
Quanto Costa il Passaggio di Proprietà?
Il costo del passaggio di proprietà in Italia non dipende dal valore dell’auto o dal prezzo di vendita, ma dalla potenza del motore espressa in Kilowatt (kW) e dalla provincia di residenza dell’acquirente.
Se effettui la procedura in modalità “fai da te” (Comune + Motorizzazione/PRA), le spese fisse e variabili nel 2026 sono:
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Marca da bollo (in Comune): 16,00 €
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Diritti di segreteria comunali: ~ 0,50 €
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Emolumenti ACI / PRA: 27,00 €
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Imposta di bollo per aggiornamento DU: 32,00 €
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Diritti di Motorizzazione (DTT): 10,20 €
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IPT (Imposta Provinciale di Trascrizione): È la voce più pesante. C’è una quota base minima di circa 196,00 € per le auto fino a 53 kW (72 CV). Per i veicoli che superano i 53 kW, si aggiungono circa 4,56 € per ogni kW eccedente.
Nota sul budget: Se preferisci evitare i passaggi fisici tra Comune e Motorizzazione, puoi fare tutto direttamente in un’Agenzia di Pratiche Auto privata. Sbrigheranno tutta la pratica online in pochi minuti, ma dovrai aggiungere al totale i loro costi di gestione commerciale (solitamente tra i 60 e i 130 euro).
Il Controllo Fondamentale Prima della Firma
Prima di firmare l’atto in Comune e consegnare il denaro al venditore, l’acquirente deve compiere un passo fondamentale per tutelarsi: richiedere una Visura al PRA tramite targa (costo di circa 6,00 €).
Questo controllo digitale permette di verificare istantaneamente se sull’auto gravano fermi amministrativi (le ganasce fiscali dovute a debiti o tasse non pagate dal vecchio proprietario), ipoteche o denunce di furto. Acquistare un’auto gravata da fermo amministrativo significa non poterla far circolare legalmente finché il vecchio proprietario non avrà estinto il suo debito con il Fisco.
Conclusioni e Fonti Utili
Il passaggio di proprietà auto è un processo che, sebbene possa sembrare complesso, diventa gestibile seguendo le giuste procedure e avendo chiara la documentazione necessaria. Per ulteriori informazioni ufficiali e normative, è possibile visitare i seguenti siti:
Suggerimenti e raccomandazioni
✅ Prepara tutti i documenti richiesti
Assicurati di avere tutti i documenti necessari, come il certificato di proprietà, il libretto di circolazione e un documento d’identità valido del cedente e del cessionario.
✅ Controlla la presenza di fermi o problemi legali
Verifica che l’auto non abbia fermi amministrativi o problemi legali che possano ostacolare il passaggio di proprietà.
✅ Compila e presenta il modulo NP3C
Compila il modulo di richiesta di passaggio di proprietà (modulo NP3C) e presentalo presso l’ufficio del PRA (Pubblico Registro Automobilistico) competente.
✅ Paga le imposte previste
Paga le tasse previste per il passaggio di proprietà, che includono l’imposta di bollo e eventuali diritti di segreteria.
✅ Aggiorna l’assicurazione a nome del nuovo proprietario
Non dimenticare di aggiornare l’assicurazione del veicolo a nome del nuovo proprietario per evitare problemi in caso di controlli o incidenti.
