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Calcolo spese notarili acquisto prima casa

Agosto 30, 2026

Quando si acquista la prima casa, il preventivo del notaio è spesso una delle voci di spesa più temute, soprattutto perché si tende a confondere l’onorario del professionista con le imposte che lo Stato richiede per il passaggio di proprietà. Utilizzare un simulatore online gratuito permette di pianificare il budget complessivo dell’operazione immobiliare senza brutte sorprese al momento del rogito.

Indice

Calcola il costo online

Calcolo Spese Notarili Acquisto Prima Casa

Simulatore per calcolare l’esborso totale dovuto al notaio per l’acquisto della prima casa: imposte erariali statali, onorario notarile per rogito e mutuo, IVA 22% e spese anticipate.

1. Valore Immobile e Rendita Catastale

Corrispettivo pattuito tra acquirente e venditore da inserire nell’atto notarile.

Indicata nella visura catastale recente (necessaria per il calcolo del Prezzo-Valore: Rendita × 1,05 × 110).

2. Soggetto Venditore e Regime Fiscale

Per legge (art. 1 c. 497 L. 266/2005), l’adesione al Prezzo-Valore riduce del 30% la tariffa notarile dell’atto di vendita.

3. Presenza di Mutuo Ipotecario
4. Onorario Notarile Professionale
Calcolo deterministico imposte + Stima professionale

Totale da Versare al Notaio:

€ 0,00
Imposte + Onorario + IVA + Spese

Di cui Imposte per lo Stato:

€ 0,00
Tributi riscossi dal notaio senza ricarichi

Spese per rogito prima casa

Voce di Spesa Natura della Voce Importo

Guida Ufficiale: Come si Compone la Fattura del Notaio?

1. Perché la parcella del notaio è così elevata?

La maggior parte della somma versata al notaio non costituisce il suo guadagno, ma è composta dalle imposte erariali (imposta di registro al 2% o IVA, imposta ipotecaria, catastale e sostitutiva) che il professionista riscuote per legge e versa direttamente all’Erario in sede di registrazione telematica dell’atto.

2. Come si applica lo sconto del 30% con il Prezzo-Valore?

In base all’art. 1, comma 497, della Legge 266/2005, quando una persona fisica acquista un immobile abitativo usufruendo del sistema del “Prezzo-Valore”, gli onorari notarili relativi all’atto di compravendita sono ridotti per legge del 30% rispetto ai parametri ordinari.

3. Quanto costa l’atto di mutuo dal notaio?

Se l’acquisto è finanziato da un mutuo bancario, il notaio deve redigere due atti distinti: l’atto di compravendita e l’atto di mutuo ipotecario. Il secondo atto comporta un onorario supplementare (mediamente compreso tra 800 € e 1.400 € + IVA a seconda dell’importo finanziato) e l’imposta sostitutiva dello 0,25%.

4. Cosa sono le spese anticipate (Art. 15 D.P.R. 633/72)?

Sono i costi vivi sostenuti dal notaio in nome e per conto del cliente per le visure ipotecarie e catastali, le tasse di trascrizione nei Registri Immobiliari, i diritti di cancelleria e la tassa per l’Archivio Notarile. Trattandosi di anticipazioni documentali, sono esenti da IVA.

Disclaimer: Il calcolo dell’onorario notarile ha valore puramente indicativo e orientativo di mercato (in conformità ai parametri del D.M. 140/2012). Le imposte erariali sono calcolate in modo esatto sulla base della normativa vigente (D.P.R. 131/1986, D.P.R. 633/1972, D.P.R. 601/1973). Per un preventivo legalmente vincolante è necessario rivolgersi a un notaio abilitato.

Motore fiscale: Notary_Prima_Casa_v2026.1 | D.M. 140/2012 & Agenzia delle Entrate | Ultima verifica: 28/08/2026

Istruzioni:

  1. Compila i campi vuoti con le informazioni richieste e seleziona le voci corrispondenti nei menu a tendina in base alla tua situazione.
  2. Clicca su Calcola per visualizzare il risultato.

Nota: il valore ottenuto è una stima indicativa del costo effettivo, che può variare in base a diversi fattori specifici della pratica.

Informazioni importanti che dovresti conoscere

Cosa include davvero il conto del notaio?

La parcella complessiva non finisce interamente nelle tasche del professionista. Il documento si divide sempre in tre voci distinte:

  • Tributi e imposte per conto dello Stato: Il notaio funge da sostituto d’imposta. Riscuote direttamente dall’acquirente l’imposta di registro (o IVA), l’imposta ipotecaria e quella catastale, per poi versarle all’Erario.
  • Spese vive e visure (anticipazioni): I costi sostenuti per controlli ipotecari, catastali, bolli, visure camerali e diritti di trascrizione nei registri immobiliari.
  • Onorario professionale: Il compenso effettivo per l’attività giuridica svolta, la garanzia della regolarità urbanistica e fiscale dell’immobile, e la redazione dell’atto. Su questa cifra si applicano la Cassa Nazionale del Notariato e l’IVA al 22%.

Le agevolazioni fiscali per la Prima Casa

Le tasse da versare variano sensibilmente a seconda del venditore:

  • Acquisto da privato: Si beneficia del meccanismo del prezzo-valore. L’imposta di registro è ridotta al 2% (invece del 9%) e si calcola sul valore catastale dell’immobile rivalutato, non sul prezzo effettivo pattuito nel preliminare. Le imposte ipotecaria e catastale sono fisse a 50 € ciascuna.
  • Acquisto da impresa costruttrice (soggetto a IVA): Si applica l’IVA agevolata al 4% (calcolata sul prezzo reale d’acquisto), mentre imposta di registro, ipotecaria e catastale sono fisse a 200 € ciascuna.

Attenzione al doppio atto in caso di mutuo

Se l’acquisto viene finanziato tramite un finanziamento bancario, gli atti da stipulare sono due:

  • Atto di compravendita: Trasferisce formalmente la proprietà dal venditore all’acquirente.
  • Atto di mutuo: Istituisce la garanzia ipotecaria a favore della banca mutuante.

Questo raddoppia i documenti formali e comporta un incremento sia dei diritti fissi che dell’onorario del notaio, un fattore fondamentale da considerare nel calcolo complessivo dei costi di chiusura.